Il tuo bambino non mangia ciò che gli proponi? In questo articolo puoi trovare qualche consiglio utile per affrontare serenamente il momento dei pasti.
Spesso tra i 2 e i 5 anni, i bambini attraversano una fase di neofobia, ovvero la paura dei nuovi cibi. A volte, possono rifiutare anche cibi che prima mangiavano volentieri.
Dai primi assaggi fino ai 2 anni circa, i bambini sono generalmente ben predisposti a provare nuovi cibi. È un periodo ideale per esporli a diversi sapori e consistenze.
La maggior parte dei bambini, però, ad un certo punto diventa riluttante ad assaggiare o tollerare nuovi alimenti. Questo rifiuto può comprendere anche cibi che prima accettavano.
Questa fase può mettere in difficoltà molte famiglie. Alcuni genitori descrivono il momento del pasto come un “incubo”, vissuto con stress e ansia.
Le preoccupazioni nascono dal timore che il bambino resti a digiuno. Di conseguenza, si tenta di dare alternative, distrarre il bambino con libri o giochi, o incoraggiarlo con frasi come “la mamma lo ha preparato con tanto amore”.
Sono atteggiamenti comuni, ma questi metodi di pressione rischiano di peggiorare la selettività del bambino. L’obiettivo, invece, dovrebbe essere creare un ambiente sereno durante il pasto.
Il cibo è strettamente legato alle emozioni, quindi è importante che il momento a tavola sia sereno. Solo così il bambino può sviluppare una relazione sana con il cibo.
In questo articolo, vedremo cosa evitare di fare e cosa potrebbe aiutare il tuo bambino e la tua famiglia a superare questa fase con più serenità.
Cosa evitare durante i pasti:
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- Non osservare il bambino costantemente: a nessuno piace essere fissato mentre mangia.
- Evita di insistere affinché assaggi o mangi ciò che è sul tavolo. Puoi proporgli l’assaggio, ma senza forzarlo.
- Non offrire in un unico piatto solo cibi che non gli piacciono.
- Evita di dare alternative rispetto a ciò che c’è a tavola.
- Evita distrazioni come tv, cellulari o tablet durante i pasti. Anche libri e giochi possono essere controproducenti, impedendo un sano rapporto con il cibo.
- Non usare frasi ricattatorie o paragoni. Ricordati che il cibo non deve essere motivo di conflitto.
Promuovere una relazione sana con il cibo:
- Evita ogni forma di pressione a tavola. Il pasto deve essere un momento tranquillo, associato alla serenità.
- Mangia insieme a tuo figlio, se possibile. Se la famiglia non può essere tutta a tavola, il bambino non dovrebbe comunque essere lasciato solo a mangiare.
- Coinvolgi il bambino nella conversazione a tavola. È un modo per farlo sentire incluso e distogliere l’attenzione dall’idea di “dover mangiare”.
- Se il bambino assaggia un cibo e non gli piace, lascialo sputare in una ciotolina vicino al piatto. Sapendo di poterlo fare, si sentirà più sicuro a provare nuovi sapori.
- Coinvolgilo nella preparazione dei pasti. Vedendo come si prepara il cibo e manipolandolo, potrà avvicinarsi gradualmente ai cibi che meno gradisce.
Comprendere questa fase e adottare un approccio positivo può aiutare a vivere il momento del pasto con maggiore serenità. Così il bambino potrà sviluppare una relazione equilibrata con il cibo, senza ansie.
Se vuoi approfondire l’argomento, puoi seguire il corso “Sos il mio bambino non mangia”, che tengo insieme a una nutrizionista pediatrica. È prenotabile dal sito di Sosmanna.


